Galeotto fu il luogo di lavoro!
Ci siamo conosciuti a lavoro, in una sede in provincia di Milano. Mattia era di casa, Gilda una presenza occasionale. Ma tra una riunione e una pausa caffè, sono iniziate le prime uscite di gruppo. E da lì, piano piano, qualcosa ha cominciato a frullare.
Non c’è stato un colpo di fulmine, ma un crescendo silenzioso: chiacchierare e sentirsi era sempre interessante, mai noioso. Avevamo un sacco di cose in comune… e su quelle in cui siamo opposti, ci siamo divertiti a punzecchiarci.
Mattia è sempre stato molto dolce e carino, preparando tante cose buone da mangiare (forse aveva già capito che Gilda è una buona forchetta). Un giorno le ha regalato dei muffin fatti da lui. E Gilda non ha più restituito i pirottini. Per mesi. Così, ogni volta che ci sentivamo, c’era sempre quella scusa: “Eh, devo ancora ridarti i pirottini…” Un modo buffo per tenerci in contatto, come se quei pirottini fossero il nostro filo rosso.
All’inizio Gilda diceva spesso: “Vediamo più avanti se ci parliamo ancora.”
Spoiler: ci parliamo ancora. E quei pirottini, alla fine, Gilda li ha restituiti.
Settembre 2018.
Eravamo andati a fare i volontari alla Color Run a Milano Rho Fiera.
La nostra prima foto. Più che normale che ci fosse del cibo con noi.
La nostra storia non ha una data di inizio precisa. Non c'è stato un momento dove abbiamo deciso "ok, ora io e te stiamo assieme"; anzi, è stato tutto un lento evolversi. Quindi non abbiamo un anniversario! E se ci chiedete da quanto stiamo assieme, la risposta è qualcosa del tipo "Boh, circa sette anni, penso".
C'è stato però un momento preciso dove abbiamo iniziato a definirci in qualche modo.
Anno 2020. Piena Pandemia. Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 25 marzo introduce la possibilità di spostamenti per incontrare i "prossimi congiunti", definendoli in modo ampio (genitori, figli, fratelli, coniuge, ecc.) per giustificare le uscite. Nell'elenco dei congiunti c'è anche chi è legato da un "affetto stabile". Così Gilda chiama Mattia per chiedergli "Matti, ma io e te siamo congiunti?". Mattia confermò.
E da allora ci siamo sempre definiti Congiunti (o almeno Gilda, che ha sempre presentato Mattia a tutti come IL CONGIUNTO™).
La proposta non è arrivata su una scogliera al tramonto, né durante uno di quei viaggi che avevamo già prenotato. No. Mattia ha deciso che il momento giusto era un picnic. Uno di quelli veri, con cibo cucinato da lui, una coperta stesa in un posto che aveva scelto con cura, e una lettera nascosta nella tasca.
Nel momento fatidico, Mattia ha tirato fuori la lettera e ha iniziato a leggerla, nascondendo la parte finale della lettera con la mano, per non far scoprire la grande domanda prima del tempo. E poi, mostrando il più bell'anello del mondo (almeno per Gilda) si è inginocchiato per chiederle di sposarlo.
Gilda non sospettava niente, addirittura quel giorno indossava una maglietta con la scritta "Ancora Single". E dire che si è commossa è riduttivo. Non solo per le parole, ma per il gesto: scegliere un momento quotidiano, semplice, perché è proprio quella quotidianità che Mattia vuole vivere assieme.
E ora, ogni volta che ripensiamo a quel giorno, ridiamo. Perché è stato tutto così semplicemente perfetto.
Anche quella maglietta indossata proprio il giorno della proposta.